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Cos’è un prestito

Assicurazione-sul-prestitoIl mondo dei prestiti è molto variegato e composto da diverse tipologie di erogazione che non tutti conoscono. Di solito, quando si pensa a un prestito, si fa riferimento al prestito personale, ossia quella somma di denaro finanziata, da parte di una banca o istituto di credito specializzato, ai propri clienti. I tassi di interesse, applicati a un prestito, in linea di massima sono fissi, che il debitore deve restituire mediante un piano rateale precedentemente concordato.

Il prestito personale si inserisce in quel che viene definita la categoria dei finanziamenti non finalizzati, ossia “credito al consumo”, in quanto non sono riconducibili, in maniera diretta, all’acquisto di uno specifico bene o servizio. I prestiti, in tal senso, non hanno a disposizione una garanzia legata a un bene immobile, come, invece, per esempio accade nel caso in cui si inizia a parlare di un mutuo, che fa, appunto, riferimento alla casa, quale bene immobile che può fungere da garanzia, qualora nascessero eventuali insolvenze da parte del debitore.

L’istituto di credito tiene conto dell’alto rischio che corre, all’atto della concessione del prestito e, pertanto, spesso sono richieste delle garanzie personali: tra queste, innanzitutto, compare la firma di un fideiussore, ossia di un soggetto che si obbliga personalmente verso il creditore, garantendo, mediante promessa unilaterale, l’adempimento di un’obbligazione altrui. In base a queste premesse, dunque, il prestito personale può essere inquadrato come finanziamento senza obbligo di destinazione, destinato a persone fisiche che intendono richiedere denaro a un istituto di credito, in situazioni di bisogno di liquidità, senza, però, specificare alla banca lo scopo del finanziamento.

Le somme di denaro che si possono chiedere a un istituto di credito, qualora si debba affrontare un importante spesa, oscillano tra i 1.500 euro e i 30 mila euro. Il finanziamento può essere estinto in un periodo che va da un anno a cinque anni, a seconda dell’accordo stipulato. Le rate, inoltre, possono essere pagate mediante bollettino postale o con addebito diretto sul proprio conto corrente bancario.

Per richiedere un prestito, è necessario allegare alla propria domanda i dati anagrafici e personali, il profilo di credito e il rapporto di credito, in modo che l’istituto di credito possa acquisire le informazioni sull’affidabilità del cliente e sulle sue eventuali inadempienze passate. La valutazione delle richieste, da parte della banca, è attuata attraverso i criteri di analisi interni: l’istituto finanziario opera, dapprima, una valutazione preliminare per verificare i requisiti del richiedente, attraverso il calcolo di Credit Scoring, che rappresenta una procedura automatica di valutazione delle stesse richieste che si basa su calcoli statistici, che valuta, appunto, l’affidabilità creditizia.

Qualora il prestito vada a buon fine, il contratto di prestito fa leva su un accordo fra i soggetti. Si stabilisce, infatti, a quanto ammonta la somma concessa e con quali condizioni dovrà essere restituita dal debitore. Viene definita, dunque, il tasso di interesse da applicare alla somma erogata e la suddivisione per rate. La legge prevede l’obbligo di sottoscrivere un contratto scritto poiché nessuna somma di denaro può essere richiesta o addebitata se non sulla base di  condizioni contrattuali ben definite.