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Guida ai prestiti: dai tassi di interesse al diritto di recesso

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Il variegato mondo dei prestiti si basa su un sistema di regole e condizioni che un “semplice” cliente non può conoscere fino in fondo. Pertanto, è giusto chiarire a cosa si va incontro, come richiedere un prestito, quali sono i tassi di interesse applicati, le garanzie richieste e in cosa consistono le rate, i rimborsi, l’estinzione anticipata e il diritto di recesso.

Come richiedere un prestito

Se avete la necessità di richiedere un prestito per far fronte a una spesa familiare o per la casa, dovete capire, innanzitutto, quale tipologia di finanziamento dovete scegliere, anche consultandovi con i consulenti della banca o dell’istituto creditizio ai quali vi affidate. I documenti necessari sono la busta paga, il modello Cud, la dichiarazione dei redditi, la copia delle ultime bollette pagate. Dopo aver avuto tutta la documentazione necessaria per la richiesta del prestito, la banca e/o istituto di credito provvederà a un’attenta valutazione della richiesta.

Tan, Taeg e Teg

Ad ogni prestito è abbinato un tasso di interesse che deve essere sempre ben esplicitato e chiaro da parte dell’istituto che concede il prestito. Ma cosa sono il tan, il taeg ed il teg di un finanziamento?

  1. Il TAEG è il Tasso Annuo Effettivo Globale ed indica il costo effettivo dell’operazione di prestito, compresi gli interessi e tutte le spese (spese di istruttoria, spese di revisione del prestito, spese di apertura e chiusura della pratica di finanziamento, spese di riscossione dei rimborsi e di incasso delle rate, spese di assicurazione o garanzia se presenti e tutte le altre spese connesse con l’operazione di finanziamento). Si precisa però che non rientrano nel TAEG i bolli statali, le tasse e le assicurazioni non obbligatorie;
  2. Il TAN è il Tasso Annuo Nominale, che però non tiene conto non tiene delle spese e delle commissioni collegate all’operazione di finanziamento;
  3. Il TEG è il Tasso Effettivo Globale indica gli oneri finanziari, comprese le commissioni e le spese complessive collegate al finanziamento, tranne quelle relative all’assicurazione del contratto e alle tasse. Viene espresso in percentuale su base annua.

Assicurazione prestiti

Ai prestiti è possibile associare delle coperture assicurative che possono presentarsi sotto due forme: polizze a copertura del credito (CPI, ossia Credit Protection Insurance) e polizze accessorie. Le prime servono a tutelare la banca o società erogatrice del prestito dal rischio di insolvenza del cliente e a garantire al titolare del prestito, qualora non fosse più in grado di coprire la rata. In tal senso, per malattia, perdita di lavoro o decesso, è l’assicurazione a rimborsare la banca. Esistono poi delle assicurazioni accessorie, che, per esempio, possono consentire al cliente di saltare il pagamento di una o più rate, qualora si trovi in difficoltà economiche.

Garanzie prestiti

Ci sono diverse garanzie che vengono richieste qualora si richieda un prestito: la prima, in assoluto, è un reddito sicuro e continuativo dimostrabile. La banca o istituto di credito, però, possono anche richiedere ulteriori garanzie da parte del cliente: tra queste, la fideiussione, la cambializzazione delle rate, ossia la licenza concessa alla banca o ente erogatore del prestito, di riscuotere eventuali inadempienze mediante pignoramento di beni mobili e immobili o, ancora, l’autorizzazione a cedere una parte del proprio stipendio in caso di mora.

Rimborso/estinzione anticipati prestito

Il rimborso anticipato di un prestito avviene quando il debitore restituisce anticipatamente il finanziamento. Si restituisce il capitale ancora da rimborsare, al netto delle rate pagate sino a quel momento, prima della scadenza naturale del periodo di rimborso. Con questa manovra, il cliente andrà a pagare  meno interessi, anche se, va detto, è bene capire bene se sia conveniente o meno effettuare un rimborso anticipato.

Mancato pagamento rata prestito

Qualora il cliente non onori il prestito, pagandone le rate, può andare incontro a gravi conseguenze. Il mancato pagamento di una rata è la maggiorazione degli interessi dovuti mediante l’applicazione della mora. Il consumatore, infatti, rischia di essere inserito nella lista dei nominativi dei prostestati (definiti anche cattivi pagatori) e segnalato, poi, alle Centrali rischi.

Diritto recesso prestito

La nuova normativa sul credito al consumo riconosce al consumatore il diritto di recedere dal contratto di finanziamento entro 14 giorni dalla stipula, in qualsiasi caso e senza dover precisare la motivazione. 

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